Apro questo mio blog con un pensiero sulle imminenti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, che vedranno per la prima volta contrapporsi i due nuovi "grandi" partiti della politica italiana, il PDL e il PD. 

Per trovare una consistente differenza fra i due partiti, oltre alla "L" c'è anche ovviamente il risultato elettorale : vincente e trionfale per il PDL, perdente e umiliante per il PD.
Il PDL, nato dalla fusione di due partiti cosiddetti "di destra", cioè Forza Italia e Alleanza Nazionale (benchè Gianfranco Fini due mesi prima di cancellare AN avesse dichiarato di non essere una "pecora" al servizio di Berlusconi) dopo aver stravinto le Politiche dell'aprile 2008 ha continuato conquistando il Comune di Roma, e 4 Regioni in poco tempo, ossia Friuli-Venezia-Giulia, Sicilia, Abruzzo e Sardegna. Al PD sono rimaste le briciole.
In poco più di un anno di governo Berlusconi, dal PD cosa è venuto fuori, in materia di opposizione? Sostanzialmente nulla.
Le uniche forme di contrasto alla maggioranza si sono limitate alle "gaffes" del Premier. Memorabile il manifesto affisso per le strade di Roma che recitava testualmente : "Il mondo esulta per Obama e la destra lo diffama".
L'opposizione del PD, in un anno, si è limitata a questa rima baciata. Chissà, magari agli elettori sarebbe piaciuto che il partito si opponesse sul Lodo Alfano, sulla legge blocca-processi e via dicendo, piuttosto che su queste stupidaggini.
Naturalmente, un simile atteggiamento da "inciucio" ha una sua conseguenza : secondo i sondaggi riportati da questo sito : http://www.polisblog.it/post/3773/sondaggi-pd-nel-pozzo-pdl-alle-stelle la situazione per il PD è veramente drammatica : il PDL, ovviamente è in aumento, al 42 %, mentre il PD sarebbe alla metà : 21,8 %.
In aumento, all'8 % è invece l'Italia dei Valori, segno che forse, fare opposizione sulle cose serie evidentemente serve a qualcosa : 4 punti percentuali rubati però non al PDL, ma al PD, il teorico alleato.
Anche la Lega aumenta, prevedibilmente. Restano ancora fuori dalla soglia del 4 % (e questo è un bene) i partiti dell'estrema sinistra.
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